Michaela Ferrari, architetto e figlia del presidente, firma la nuova collezione di imbottiti prodotti dall'azienda di Sala Baganza. Successo internazionale al Salone del Mobile
Moda, glamour, design ed originalità: sono questi i concetti che hanno guidato la nascita del brand Miki Ferrari della F&T Salotti che ha debuttato con successo al Salone del Mobile di Milano qualche settimana fa. Una linea completa frutto dell’estro creativo e dell’esperienza consolidata nella modellistica del salotto che Michaela Ferrari, architetto e figlia del presidente dell’azienda, ha saputo coniugare in un nuovo marchio, caratterizzato da forme giovani, armoniose e di tendenza. Sono nove i modelli che compongono la collezione e si ispirano ai diversi stili di vivere la casa e i suoi spazi, salotti realizzati interamente a Sala Baganza così come gli altri che l’azienda vende da quasi trent’anni. ''Era il 1989 quando io e il mio socio Giuseppe Bettati decidemmo di acquisire il marchio F&T Salotti – commenta il presidente David Ferrari – E in questi tre decenni ho viaggiato molto, per costruire solide relazioni commerciali con importanti distributori, in primis in Francia e nel resto d’Europa.'' Questo slancio all’esportazione ha contribuito ad attenuare i danni di una crisi che ha risicato la marginalità e spazzato via tante realtà, a Parma e nei distretti italiani del mobile imbottito. ''Siamo sopravvissuti agli scossoni – aggiunge - grazie all’export e alla struttura commerciale creata per sostenerlo, ma anche perché abbiamo continuato ad investire.'' A partire dalla nuova sede, sempre a Sala Baganza, in cui si sono trasferiti quattro anni fa per ottimizzare i processi di produzione che richiedevano più spazio, e fino al recente investimento in ricerca e sviluppo che si è perfezionato con la nascita del brand Miki Ferrari. ''Su stimolo di clienti e nuovi mercati divenuti importanti per noi, come Stati Uniti, Corea e Russia, era sorta l’esigenza di dar vita ad un brand con una forte identità Made in Italy e in linea con le tendenze internazionali, ma sempre caratterizzato da comfort e personalizzazione del prodotto come il resto della produzione F&T – spiega Michaela – Ne è nata un’intera collezione e poi un corposo catalogo che la racconta in modo accurato, focalizzando l’attenzione sui particolari e sullo stile che ci diversifica.'' Sono tanti gli apprezzamenti ricevuti al Salone del Mobile, sia dai clienti europei che da quelli oltreoceano, che fanno da corollario ad un nuovo accordo triennale stretto qualche mese fa con un importante cliente coreano che distribuirà in modo esclusivo il marchio Miki Ferrari nei suoi 120 negozi di alta gamma. Oggi l’azienda esporta il 90 per cento della produzione e si avvia verso gli 8 milioni di fatturato; è tornata a crescere ma non può fermarsi. ''Ci hanno appena consegnato un nuovo impianto automatico di taglio – conclude David Ferrari – ci consentirà di accelerare i cicli di produzione e ridurre gli sfridi di tessuto o pellame. Anche questo serve a recuperare marginalità.''
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